S.Apolinare nuovo e il Mausoleo di Teodorico

 

DESCRIZIONE

Guidarello giace supino, marmoreo. La sua visita (alla Pinacoteca), inframmezza il percorso nei quartieri orientali dedicato a Dante e al remoto re dei goti. Di Teodorico il palazzo lo è solo di nome, ma S. Apollinare Nuovo è la chiesa che egli, vinto Odoacre, regalò alla città, e il mausoleo pare quasi un simbolico riassunto del complesso personaggio.

Piazza S. Francesco. È il centro della ‘zona dantesca’, sistemata negli anni trenta del Novecento. S. Francesco*. Basilica del sec. V, ricostruita nel x, poi rimaneggiata e restaurata dai danni della guerra; il campanile protoromanico è stato integrato nel 1921. L’altare maggiore è formato dalla cosiddetta urna di Liberio, adorna di rilievi; la cripta, invasa dalle acque, è dei sec. IX-X; nella 1ª cappella a destra, decorazioni di Tullio Lombardo (1525).

Tomba di Dante. * Ospite dal 1317 di Guido Novello da Polenta, il poeta morì nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321; il funerale fu celebrato in S. Francesco e la prima sepoltura avvenne in un sarcofago posto sotto un portico laterale. Nell’attuale tempietto, eretto da Camillo Morigia (1780), rilievo di Pietro Lombardo (1483). Sul campaniletto a vela, la campana delle città d’Italia. Attorno all’attiguo chiostro, al primo piano, il Museo Dantesco).

S. Maria in Porto. Chiesa tardo-rinascimentale (1553-1606), dalla facciata settecentesca di gusto palladiano; all’interno: tela dello Scarsellino, coro del 1576-93, Madonna greca*, rilievo marmoreo tardo-bizantino (forse sec. XI), Martirio di S. Mauro di Palma il Giovane.

Attiguo alla basilica è l’ex monastero dei Canonici Lateranensi (1496-1508); la facciata verso i giardini è costituita dalla Loggetta lombardesca*, del primo ’500; entrando da via Roma, si accede al chiostro* di belle forme rinascimentali (con mostra permanente di mosaici contemporanei) e alla Pinacoteca comunale*. La collezione, importante per le opere di scuola romagnola, comprende anche dipinti toscani, emiliani, veneti dei sec. XIV-XVII e moderni; fra l’altro Crocifissione e santi* di Lorenzo Monaco; S. Romualdo* del Guercino; Apollo e Dafne* di Cecco Bravo; due Madonne* di Nicolò Rondinelli e la celebre statua sepolcrale di Guidarello Guidarelli*, opera di Tullio Lombardo (1525).
S. Apollinare Nuovo. ** La chiesa, fu fatta erigere da Teodorico nel 493-496. Il campanile* cilindrico è del sec. IX-X. Precede la facciata un portichetto rifatto nel ’500 con materiali antichi. L’interno è basilicale, a tre navate. Le pareti della navata mediana sono rivestite di mosaici**.

S. Giovanni Evangelista. * Basilica del sec. V restaurata e ripristinata dopo le distruzioni belliche. La precede un portale* gotico; a destra della facciata si leva il campanile del sec. X (la parte superiore e la cuspide sono del ’300).

Rocca di Brancaleone. Fu costruita dai veneziani tra il 1457 e il 1470. È costituita da due corpi: la rocca vera e propria e la cittadella. Attualmente l’area, adibita a giardino attrezzato, è utilizzata per spettacoli pubblici all’aperto.

Mausoleo di Teodorico. * Si alza isolato coi cipressi a sfondo, circa km 2 a nord-est del centro. Il re goto lo fece erigere poco dopo il 520. Rara costruzione barbarica, ha cupola di un sol blocco calcareo (m 1 di spessore; 11 di diametro; l’incrinatura si verificò probabilmente alla posa in opera). All’interno, vasca di porfido che dovette contenere le spoglie del re.

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